Mio padre

Mio padre a giugno del 2020 ha esalato il suo ultimo respiro. Non me ne sono accorto completamente, o per lo meno non subito.Nemmeno ora, a mesi di distanza, sono certo di aver capito che una persona possa smettere di esistere da un momento all’altro; i buchi nella coscienza provocati dal sonno profondo sono gli unici strumenti che mi aiutano a capire; suona bizzarro che la comprensione di qualcosa passi attraverso il dormire, di cui non facciamo esperienza sensibile e non serbiamo memoria. Da bambino ero convinto che i miei genitori possedessero il magico potere di accorciare la notte: non … Continua a leggere Mio padre

Viaggio in Italia, luglio 2020. Prima tappa: Verona – Pescara

Sono sempre stata invidioso di Ernest Hemingway che ha avuto ben due guerre mondiali in Europa e la Parigi più bella da raccontare. Ho sempre avuto l’impressione che al contrario, nella mia epoca non sia successo nulla di così interessante. Una pandemia globale mi ha accontentato. Tutto è nato dal Kayak.  Lei volteggiava sulle onde del fiume, sinuosa come un’anguilla. Gli altri due amici che partecipavano al corso con noi, sportivi provetti, filavano giù tra i flutti, ubriachi di adrenalina.  Io alla terza lezione da principiante mi sono rovesciato, ho battuto la testa sulle pietre del fondo (Dio benedica i caschi); … Continua a leggere Viaggio in Italia, luglio 2020. Prima tappa: Verona – Pescara

La chiusura

Difficile pensare ad una chiusura cinematografica più memorabile di quella di Eyes Wide Shut, ultimo capolavoro di Stanley Kubrick: dopo le mille peripezie che conducono i due coniugi sull’orlo della crisi di nervi, Nicole Kidman guarda fisso negli occhi Tom Cruise: “C’è solo una cosa che dobbiamo fare… Scopare”. In effetti, entrambi in modo diverso si trovano in balìa di istinti profondi e oscuri, in balìa di fiumi carsici in fondo alla psiche che non smettono mai di scorrere, per quanto coperti dalle rispettabili norme di buon portamento imposte dalla società. Questi istinti possono davvero farci perdere in un secondo … Continua a leggere La chiusura

Sogno di una notte di mezza estate

Mezza estate vuol dire più o meno il 5 di agosto, considerato che quest’anno il solstizio è iniziato il 20 giugno e finirà il 22 settembre. Siamo in anticipo sulla tabella di marcia. Che l’estate abbia qualcosa di onirico e immaginifico lo sappiamo fin da quando siamo bambini, perché la scuola finisce e ci si rivede a settembre. Vuol dire aver tempo, tantissimo tempo, per il gioco, quando il sole proprio non vuole scendere e ormai è ora di cena, e le foglie splendono di un verde che fa quasi male. Poi arriva il mondo del lavoro che è altra … Continua a leggere Sogno di una notte di mezza estate

La periferia

Un cliché piuttosto comune nella letteratura francese del diciannovesimo secolo è rappresentato dal giovane ragazzo di periferia che ambisce con le tutte le sue forze a diventare un cosmopolita uomo di mondo. Il ragazzo in questione è sempre un po’ insoddisfatto, arrivista, e di certo desidera celare le sue radici campagnole. Il suo unico obiettivo sono le grandi luci della città. Non a caso, Parigi è detta la Ville Lumiere, l’urbe dalle mille luci. Il ragazzo in questione di solito cerca di passare per ciò che non è. Inizia con l’indebitarsi per poi sprofondare nell’inevitabile tragedia. Questo accade nei romanzi … Continua a leggere La periferia

La trasferta

La parola trasferta deriva dal latino trans-fero che significa “andare oltre”, “andare al di là di qualcosa”. Tuttavia fero possiede anche svariati altri significati tra cui quello di “sopportare”-e quanti viaggi in effetti possono diventare un calvario- ma può anche assumere il significato di “raccontare”, o “tramandare” specialmente qualcosa di epico. Proprio in questo sta l’essenza della trasferta: portiamo noi stessi altrove per poi portare a casa qualcosa da raccontare. Il grande compositore Wolfgang Amadeus Mozart ha passato una buona fetta della sua vita viaggiando, per portare il suo talento prodigioso in giro per le corti europee. In molti si sono … Continua a leggere La trasferta

Il resto l’ho sperperato

Bar Sport in Italia significa senza ombra di dubbio calcio. Lo sport in Italia significa senza ombra di dubbio calcio.Mi spiace per nuotatori, ciclisti, rugbisti, pallavolisti, tiratori di scherma, fuoriclasse del curling su ghiaccio: sarete sempre in secondo piano. E la colpa non è vostra… ma dei gusti del pubblico. Intendiamoci, c’è qualcosa di leggendario in undici uomini che si sfidano a pallone in edifici che nell’anima sono arene di antica memoria. Il boato di migliaia di persone che si sente al fischio d’inizio qualche brivido lo regala sempre, anzi, credo sia molto simile all’esplosione della folla quando una rockstar … Continua a leggere Il resto l’ho sperperato

A carte scoperte

Aleksej Ivanovic, il celebre ludopatico protagonista de “Il giocatore” di Dostoevskij, delega alla roulette la sua stessa vita.Incapace di prendere decisioni, eroso da una passione malata per la giovane Polina, Aleksej vede nel gioco d’azzardo la sua autodistruzione e allo stesso tempo la sua unica possibilità di redenzione. Il circolo vizioso è evidente, e lo stesso Dostoevskij scrisse questo romanzo magistrale in appena 28 giorni. Doveva consegnarlo in fretta al suo editore perché, manco a dirlo, stava sprofondando nei suoi debiti di gioco. La verità è che la regina di picche ci impiega poco o nulla a tagliare la testa … Continua a leggere A carte scoperte

Bar Sport, Capitolo Terzo: Marco Pantani dalla vasca da bagno alle Alpi.

Mia nonna mi raccontava: “Una volta Bartali è passato qui in campagna e la maestra ha portato tutti noi bambini sul ciglio della strada a vedere la corsa e fare il tifo” C’è qualcosa di magico nell’idea di spingere due ruote solo con la forza delle gambe, soprattutto quando si macinano abbastanza chilometri da far impallidire anche il marciatore più allenato. Quando si è in salita poi, e ogni pedalata è una pugnalata e si boccheggia prossimi al traguardo (ovvero la birretta nel locale bar sport), quando si arranca in salita e i motociclisti ti sorpassano in maniera anche un … Continua a leggere Bar Sport, Capitolo Terzo: Marco Pantani dalla vasca da bagno alle Alpi.

Bar Sport, capitolo secondo: Il Chiarissimo

Il Chiarissimo entrò fra l’entusiasmo generale sbattendo un po’ la porta, come il più famigerato cacciatore di taglie nel Far West. Fece la sua entrata trionfale, il bar sport divenne improvvisamente un saloon e io giurai che fosse pronto ad ordinare un whiskey per sé e uno per il suo cavallo, puntando la pistola contro lo sceriffo corrotto in stile Tex Willer. Il Chiarissimo mi incuriosiva, anche perché era l’unico che nel bar godeva di più d’un soprannome, tanto era camaleontica la sua personalità.In effetti, nel suo caso lo scarto fra l’essere camaleontico e la schizofrenia era decisamente labile. Lo … Continua a leggere Bar Sport, capitolo secondo: Il Chiarissimo