Vado a Parigi con la quinta B, leggo Baudelaire alla quinta B.

Sì, ok il programma di quinta prevede che si continui con Verga, il ciclo dei Vinti, Rosso Malpelo et cetera. Ma io questi figli la settimana prossima li porto a Parigi. “Ragazzi andate avanti di un centinaio di pagine” E così oggi ho fatto la mia prima lezione su Charles Baudelaire. Abbiamo letto, ovviamente, Spleen, e forse ci siamo sentiti i ragni orrendi zampettarci nelle cervella. Baudelaire lo lessi per la prima volta in seconda superiore, quando credevo che la letteratura non avrebbe occupato alcun posto di rilievo nella mia vita. Me ne procurai un’edizione vetusta e ingiallita dalla biblioteca dell’Istituto … Continua a leggere Vado a Parigi con la quinta B, leggo Baudelaire alla quinta B.

Milton è un dio in inglese

L’altra sera sono stato al cinema, a vedere “Una questione privata”, film tratto dal romanzo di Fenoglio. Con Beppe ho un rapporto strano, “Il partigiano Johnny” credo di averlo iniziato e abbandonato almeno 5 volte. Sono libri, i suoi, viscerali, screziati continuamente d’inglese, e l’eroismo che spesso cerco nei romanzi non è esattamente sotto gli occhi del lettore. Il Partigiano Johnny, inoltre, mi fa sentire indiscreto e mentre lo leggo provo un senso di intimità violata: Fenoglio non l’ha mai portato a termine. Il titolo non l’ha scelto lui, bensì i suoi editori. Insomma, il libro che leggiamo in realtà non … Continua a leggere Milton è un dio in inglese