Elogio delle case e del legno (Yellow cocktail music).

Non so voi ma io passo le mattine del fine settimana a pulire la casa, lavare piatti della sera precedente, e, se mi sento particolarmente in forma vado addirittura in posta a pagare le bollette. Lavo i piatti perché mi piace fare le cene a casa mia ma non ho una lavastoviglie. In questa stagione mi piace accendere il camino, scrivere canzoni. Stranamente mettere in ordine e pulire mi piace e mi rilassa, a casa mia. Perché è un posto mio, -cioè, della proprietaria cui verso un affitto- e come tale ne comprendo il valore. Devo ammettere una brutta cosa: … Continua a leggere Elogio delle case e del legno (Yellow cocktail music).

8 e 1/2, Fellini e me.

Federico Fellini ha fatto un film. Il film si chiama 8 e 1/2, ottoemmezzo; già di per sé il titolo non si sa bene come scriverlo. (Sapete che fino agli anni ’20-’30 in Italia la parola “film” era femminile? Probabilmente perché “film” era avvertito come traduzione di “pellicola”. L’ho scoperto ascoltando un wikimusic di Radio 3 su Pietro Mascagni, compositore pioniere delle musiche del(la) film “Rapsodia satanica”: nelle sue lettere Mascagni scrive più volte opinioni su “la film” a cui sta lavorando duramente, con il cronometro alla mano, con i bpm che devono coprire esattamente il minutaggio, in un’epoca in … Continua a leggere 8 e 1/2, Fellini e me.

Fango.

Ho le mani fredde; ho addosso un vecchio pile pescato in un cesto da supermercato, ho addosso ore di sonno sfuocate. Hemingway aveva gioco facile a scrivere le “cose vere”. Se si annoiava poteva pur sempre andare a combattere nella guerra civile spagnola. Se vai a far saltare ponti per sconfiggere i franchisti, credo che la tua storia sia effettivamente degna di essere raccontata. Io non ho nemici così enormi da combattere. Di conseguenza, non ho nemmeno storie così importanti da raccontare. Eppure, quando ho voglia di ricordarmi cosa significhi essere uomini, leggo sempre lo zio Ernest. Ho un taglio … Continua a leggere Fango.